Ultima modifica: 17 Dicembre 2020

Plessi

LA NOSTRA SCUOLA ❤

L’Istituto Comprensivo “Cappuccini” di Brindisi nasce nell’anno scolastico 2012/13, a seguito del Piano di dimensionamento della rete delle istituzioni scolastiche (Legge n. 111/2011; Delibera della Regione Puglia n. 125 del 25 gennaio 2012).

L’Istituto comprende sei plessi scolastici:

Scuola dell’infanzia

🌈Plesso “Cervellati”
Via Vittorio Veneto, 7 – Brindisi

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🌈Plesso “Rodari”
Via Don Monza , 1- Brindisi

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Scuola dell’infanzia con metodo Montessori 

🌈Plesso “Pizzigoni” – La casa dei bambini “Rosetta”
Via Cappuccini, ang. via Podgora – Brindisi

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Scuola primaria

🌈Plesso “Cappuccini”
Via Fulvia, 54 – Brindisi

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🌈Plesso “Rodari”
Via Don Monza, 1 – Brindisi

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Scuola secondaria di primo grado

🌈Plesso “Leonardo da Vinci”
Via Don Guanella, 1 – Brindisi

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La nostra scuola e la città

La scuola secondaria di primo grado è sede degli uffici direttivi e di segreteria. Tutti i plessi scolastici sono ubicati nel rione Cappuccini, ampio quartiere a SO del centro storico della città, che, originariamente a vocazione agricola, nel corso degli ultimi decenni si è ampliato e rinnovato con la costruzione di nuovi complessi abitativi e si è dotato di numerosi servizi e pubblici esercizi (banche, agenzie assicurative, agenzie immobiliari, negozi, mercati, supermercati, palestre). Sono siti nel rione Cappuccini l’ufficio Servizi Sociali del Comune di Brindisi e, nella sede dell’ex ospedale cittadino “A. Di Summa”, diversi importanti uffici dell’ASL Brindisi, tra cui il Centro di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza e l’Ufficio vaccinazioni.

Importante centro di aggregazione giovanile è lo storico Oratorio Centro Giovanile dei Salesiani, presso la Parrocchia del Sacro Cuore, vicinissimo al rione Cappuccini.

Gli alunni provengono per lo più dallo stesso rione, ma anche da altri quartieri della città e dalle contrade limitrofe. La composizione sociale della popolazione è alquanto eterogenea; gli abitanti, infatti, sono impiegati prevalentemente nel settore secondario e terziario, ma è rappresentato anche il settore primario.

Rari sono i casi di abbandono scolastico o di evasione dell’obbligo formativo e gran parte delle famiglie dimostra interesse e attenzione verso la scuola e l’educazione, partecipando in maniera costruttiva all’azione formativa.

La scuola si confronta costantemente e puntualmente con la realtà circostante formulando un’offerta formativa che rispetti e valorizzi tutte le componenti e tutte le differenze e si pone come punto di riferimento educativo, culturale e formativo, come luogo privilegiato di incontro e di scambi culturali ed esperienziali per le famiglie e tutto il territorio.